Il Generale Michele Adinolfi entra nel Comitato Tecnico Scientifico di Sagres


Il Comitato Tecnico Scientifico di Sagres S.p.A. si amplia con l’ingresso di una figura di assoluto rilievo istituzionale: il Generale Michele Adinolfi, già Capo di Stato Maggiore e Vice Comandante Generale della Guardia di Finanza.
Un profilo che porta dentro la governance di Sagres qualcosa di raro: decenni di esperienza operativa nella gestione della compliance, del rischio e della legalità d’impresa, vissuti dall’interno di una delle istituzioni più complesse e autorevoli dello Stato italiano. Un ingresso che non è solo una notizia organizzativa, ma un segnale preciso sulla direzione che Sagres ha scelto di percorrere.
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ToggleChi è Michele Adinolfi
Nato ad Afragola (NA) il 1° dicembre 1952, Michele Adinolfi è entrato nell’Accademia della Guardia di Finanza a vent’anni, con la determinazione di chi sceglie una vocazione, non solo una carriera. Da quel momento ha servito le Fiamme Gialle per 43 anni consecutivi, raggiungendo il grado di Generale di Corpo d’Armata, il più alto della scala gerarchica del Corpo.
Non si tratta di un percorso lineare fatto di sola avanzata di grado. La carriera del Generale Adinolfi è stata costruita attraverso incarichi che richiedevano, insieme, visione strategica e capacità di gestione operativa in contesti di estrema complessità. Ha ricoperto il ruolo di Comandante Interregionale dell’Italia Centro-Settentrionale a Firenze, coordinando le attività di un territorio vasto e articolato. Ha guidato il Comando Aeronavale Centrale a Roma, una struttura che presidia i confini e le rotte del Paese. Ha ricoperto la carica di Capo di Stato Maggiore del Comando Generale delle Fiamme Gialle, il cuore decisionale dell’intera istituzione. Dal luglio al dicembre 2015, infine, ha ricoperto la carica di Vice Comandante Generale della Guardia di Finanza, uno dei ruoli più alti e delicati dell’intero apparato dello Stato.
Quarantatré anni passati a costruire, coordinare e presidiare. Non dietro una scrivania, ma all’incrocio tra operatività, responsabilità istituzionale e governo della complessità.
A questo si aggiunge una formazione culturale solida e multidisciplinare: plurilaureato, il Generale Adinolfi è anche coautore di numerose pubblicazioni nel settore fiscale, a testimonianza di un approccio alla conoscenza che non si è mai fermato al grado conquistato. Le sue onorificenze completano il quadro di una figura che ha lasciato un segno duraturo nell’istituzione che ha servito: è Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e dal 2010 è insignito della Croce d’Oro al Merito della Guardia di Finanza, conferita dal Presidente della Repubblica.
Dopo la carriera militare: la governance come continuità
Il pensionamento, per il Generale Adinolfi, non ha segnato una discontinuità. Ha segnato una trasformazione di ruolo, non di metodo.
Dopo aver lasciato le Fiamme Gialle, ha assunto la presidenza di Adnkronos Comunicazione, portando la sua esperienza istituzionale nel mondo della comunicazione d’impresa e delle relazioni pubbliche. Un passaggio che dimostra come le competenze maturate in decenni di servizio pubblico si traducano naturalmente in valore per le organizzazioni private.
Nel maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione di SGB Humangest Holding lo ha nominato Presidente dell’Organismo di Vigilanza, con il compito di sorvegliare e verificare la conformità del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001. Un incarico che richiede esattamente ciò che il Generale Adinolfi ha costruito in decenni di carriera: indipendenza di giudizio, rigore metodologico e una conoscenza profonda dei meccanismi che regolano la legalità nelle organizzazioni complesse.
È in questo percorso che si comprende la coerenza dell’ingresso nel CTS di Sagres. Non è un punto di arrivo. È la naturale continuazione di una traiettoria professionale che ha sempre messo al centro la governance, la compliance e la responsabilità istituzionale.
Perché questo ingresso è strategico per Sagres
Quando il 20 febbraio 2026 Sagres ha insediato il proprio Comitato Tecnico Scientifico al Rettorato dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, la scelta era già chiara: non un organo di rappresentanza, ma uno strumento operativo per co-creare innovazione con il rigore della scienza e dell’esperienza vissuta.
Il CTS ha il compito di formulare pareri su progetti strategici di ricerca e sviluppo, supportare il Consiglio di Amministrazione nell’analisi degli investimenti in innovazione, definire le linee guida tecnologiche di medio-lungo periodo e promuovere il dialogo tra il mondo dell’impresa e il sistema della ricerca. Ogni decisione strategica di Sagres può così contare sulla validazione di menti autorevoli, indipendenti e metodologicamente rigorose.
L’ingresso del Generale Adinolfi rafforza questa visione aggiungendo una dimensione che il CTS ancora non copriva in modo diretto: la cultura istituzionale della legalità, applicata concretamente ai processi d’impresa.
Per Sagres, che opera quotidianamente nell’intersezione tra Credit Management, Customer Care e Customer Experience, questa competenza si traduce in valore concreto su tre fronti distinti.
Il primo è la governance del rischio. Chi ha presidiato la compliance in un’istituzione come la Guardia di Finanza conosce i meccanismi del rischio operativo e reputazionale con una profondità che nessun corso di formazione può replicare. È una conoscenza che si acquisisce sul campo, nel tempo, gestendo situazioni reali ad alta posta. Una prospettiva che rafforza la capacità di Sagres di offrire ai propri partner soluzioni affidabili, verificabili e costruite per durare.
Il secondo è la credibilità istituzionale. In un mercato dove la fiducia è la prima leva competitiva, e dove i clienti di Sagres sono aziende che gestiscono portafogli crediti significativi e relazioni commerciali delicate, la presenza di un profilo di questo livello all’interno della governance scientifica è un segnale tangibile. Dice qualcosa di preciso sul modo in cui Sagres intende prendersi cura delle decisioni che impattano sui propri partner.
Il terzo è la compliance come valore operativo. Il Metodo Sagres ha sempre posto la legalità al centro del proprio approccio al credit management: non come vincolo burocratico da rispettare, ma come elemento fondamentale di tutela della relazione tra committente e debitore, e come garanzia di sostenibilità nel lungo periodo. L’esperienza del Generale Adinolfi consolida questa impostazione con un presidio scientifico dedicato, capace di orientare le scelte aziendali anche nella navigazione di un quadro normativo in continua evoluzione, come dimostra l’entrata in vigore del D.Lgs. 212/2025 sul credito ai consumatori.
Il CTS di Sagres oggi
Con l’ingresso del Generale Adinolfi, il Comitato Tecnico Scientifico di Sagres conta ora cinque componenti, affiancando alle quattro figure accademiche già insediate una competenza istituzionale di assoluto primo piano.
Il Comitato è coordinato dal Prof. Giovanni Francesco Nicoletti, Rettore dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Segretario Generale della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Ne fanno parte il Prof. Paolo Boccardelli, Rettore della LUISS Guido Carli di Roma ed esperto di Digital Transformation e Business Model Innovation; il Prof. Maurizio Oliviero, già Rettore dell’Università degli Studi di Perugia e uno dei massimi esperti italiani di Diritto Pubblico Comparato; e il Prof. Raffaele Picaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e autorità nel diritto delle obbligazioni e dei contratti.
Un ecosistema di competenze che copre ora strategia d’impresa, trasformazione digitale, diritto pubblico e privato, governance internazionale e legalità istituzionale. Cinque profili diversi, con un filo comune: il rigore come condizione per l’innovazione responsabile.
Una governance all’altezza delle sfide
Sagres è nata nel 2012 con una convinzione precisa: che il modo in cui un’organizzazione tratta le persone, i clienti, i partner e i collaboratori sia il suo vero patrimonio. Questa convinzione non è rimasta uno slogan. Si è tradotta in certificazioni, in processi, in un metodo riconoscibile e replicabile. E oggi si traduce anche nella costruzione di una governance scientifica che è, a tutti gli effetti, una garanzia per chi sceglie Sagres come partner.
L’ingresso del Generale Michele Adinolfi nel Comitato Tecnico Scientifico non è un gesto simbolico. È la conferma che umanizzare il business significa anche questo: prendersi la responsabilità di decidere bene, con le competenze giuste, al servizio di chi ogni giorno ci affida la gestione di ciò che ha costruito.