Raffaele Fierro al Senato: la sfida del management nel Terzo Settore per il rilancio del Mezzogiorno


A Palazzo Cenci Maccarini l’avvio dei lavori della Commissione XXIV “Terzo Settore” dell’Intergruppo Sviluppo Sud. Al centro del discorso, la sostenibilità organizzativa, i modelli aziendali e la digitalizzazione per gli Enti non-profit.
L’approdo nelle sedi del Senato della Repubblica segna una tappa strategica per il futuro dell’economia sociale: prendono ufficialmente il via i lavori della Commissione XXIV “Terzo Settore” dell’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”. Tra i relatori attesi al tavolo istituzionale c’è Raffaele Fierro, General Manager di Sagres, pronto a portare a Palazzo Cenci Maccarini un approccio fortemente orientato all’efficienza e alla cultura d’impresa.
L’organismo tecnico, presieduto dall’avvocato Giuseppe Brandi, raccoglie le massime competenze legali, fiscali, accademiche e del mondo del volontariato. In questo quadro, il contributo di Fierro punterà a colmare un bisogno cruciale per gli enti non-profit: applicare un solido management nel Terzo Settore per trasformare i valori della solidarietà in progetti stabili e autosufficienti.
Dalla Riforma alla pratica: perché serve il management nel Terzo Settore
Se la Riforma ha definito il perimetro normativo e fiscale, per le organizzazioni del Mezzogiorno la vera partita si gioca adesso sulla tenuta nel medio e lungo periodo. Un Ente del Terzo Settore (ETS), pur senza scopo di lucro, deve operare con la stessa visione, controllo e capacità di pianificazione di una moderna azienda.
Nel suo intervento alla Commissione, Fierro delineerà tre direttrici operative:
- Managerializzazione e sostenibilità degli ETS: superare la fragilità gestionale che spesso limita le realtà del sociale. Introdurre nel management del Terzo Settore metodologie collaudate: pianificazione strategica, monitoraggio tramite KPI trasparenti, controllo di gestione e capacità di attrarre risorse finanziarie private e istituzionali.
- Trasformazione digitale ed etica: forte del ruolo di Innovation Manager (certificato dal 2019 e titolare di diritti di proprietà intellettuale), Fierro promuoverà l’adozione di tecnologie accessibili per la digitalizzazione dei servizi di assistenza, la rendicontazione dei progetti e la tracciabilità dell’impatto sul territorio.
- Apertura internazionale e co-progettazione: portare una prospettiva europea all’interno dell’Intergruppo, guardando alle best practice comunitarie per costruire partnership virtuose tra Terzo Settore, pubblica amministrazione e settore privato.
«Il nostro Mezzogiorno ha la necessità urgente di far convergere l’etica sociale con l’efficienza manageriale. La mia ambizione è mettere il rigore industriale e l’innovazione al servizio della coesione sociale e della tutela delle nostre comunità», anticipa Fierro.
Una nuova visione per il Mezzogiorno
L’avvio dei lavori a Palazzo Cenci Maccarini segna così il primo passo di un percorso concreto per ridefinire il ruolo dell’economia sociale nel Sud Italia. Integrando competenze di alto profilo e una rinnovata cultura del management nel Terzo Settore, la Commissione punta a costruire un ponte solido tra istanze del territorio, innovazione d’impresa e indirizzo parlamentare.
Per approfondire la composizione e gli obiettivi del gruppo di lavoro, è possibile consultare la pagina ufficiale della Commissione XXIV Terzo Settore.